Felipe Cardeña

Felipe Cardeña

Felipe Cardeña è nato a Balaguer (Spagna) nel 1979. Artista “misterioso in stile Banksy”, come l’ha definito il Corriere della Sera, dissemina ovunque, con azioni “di disturbo”, le proprie opere in giro per il mondo: i suoi fiori sono stati “avvistati” in Spagna, Italia, Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Thailandia, Vietnam, Cina, Polonia, Russia, Cuba.

Le sue azioni di arte pubblica e urbana sono realizzate da una crew di giovani – i Cardeña street boysche replicano, col suo consenso, i moduli floreali e coloratissimi dei suoi quadri con diverse tecniche, dal collage allo stencil alla pittura.

Ha partecipato a numerose mostre in giro per il mondo: alla Biennale di Venezia, a cui è stato invitato in ben tre edizioni (Padiglione Cuba, Padiglione Italia, Padiglione della Repubblica arabo-siriana), in Cina (Hubei Museum of Arts), e poi a New York, Milano, Londra, Cuba, Instanbul, San Pietroburgo, Rio de Janeiro. Nel 2015 è stato invitato alla Bienal de la fin del Mundo a Valparaiso, in Cile. Nel 2014 ha realizzato, con i ragazzi di una favela, un grande intervento di arte urbana a Rio de Janeiro (“Deu Na Telha”, Morro do Alemão project); nello stesso anno ha preso parte, assieme ai ragazzi della sua crew, al progetto sociale contro la fame nel mondo “Hungry for art – Food Right Now” a Milano, a cura di Christian Gancitano. Nel 2012 è stato invitato da Gillo Dorfles alla mostra “Il kitsch oggi” al Palazzo della Triennale di Milano. Nello stesso anno Philippe Daverio ha curato la sua mostra “Poesie della fine del mondo” a Roma. Vittorio Sgarbi ha scritto che Felipe “ripropone la tecnica amatoriale del collage, perseguendo un’iconografia ripetitiva e ossessiva come il rosario quotidiano di una monaca di clausura”.

www.felipecardena.com

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